Volvo Wagon: una storia completa dell’eccellenza delle station wagon

L’eredità di Volvo nel campo delle station wagon abbraccia oltre settant’anni, a cominciare dalla utilitaria ma amata Duett. Lanciato alla fine degli anni Quaranta, il Duett non era solo un veicolo; è stato progettato per la versatilità. Commercializzato come adatto sia per il lavoro che per l’uso familiare, si distingueva per caratteristiche come il parabrezza diviso e gli pneumatici a fascia bianca. Nel 1997 è stato addirittura onorato su un francobollo svedese, sottolineandone il significato culturale.

L’evoluzione della praticità (anni ’60 -’70)

La Duett si evolse nella P210 Duett nel 1960 e la produzione continuò fino al 1969. Il successivo passo significativo fu la P220 Amazon (conosciuta come Amazon in Svezia), che debuttò nel 1962. Questo modello segnò uno spostamento verso la raffinatezza, offrendo attrezzature migliorate e un motore più grande. L’Amazzonia inizialmente presentava un quattro cilindri in linea da 109 pollici cubi, successivamente aggiornato a 121 pollici cubi e passò dai freni a tamburo a quelli a disco.

Il 1800ES, introdotto nel 1972, rappresentò una svolta nel design. Il suo portello in vetro le è valso il soprannome di “bara di Biancaneve” in Germania, ma offriva un’estetica unica e tre opzioni di trasmissione. La produzione terminò nel 1973 poiché le crescenti norme di sicurezza globali rendevano la conformità troppo costosa. Furono costruite solo 8.078 unità, rendendola oggi un raro oggetto da collezione.

L’età d’oro delle Volvo Wagon (anni ’70-’90)

La 245 station wagon ha funzionato per due decenni, ricevendo restyling nel 1981 e nel 1986. Veniva offerta con motori a quattro cilindri in linea, V-6 e persino diesel. A metà degli anni ’80, Volvo ampliò la sua gamma di station wagon con le serie 740 e 760. La 740 Turbo, con il suo motore da 160 cavalli, era particolarmente veloce per l’epoca, tanto da spingere le campagne di marketing di Volvo a paragonarla alle auto sportive.

La serie 900, lanciata nel 1990, introduceva caratteristiche di sicurezza avanzate come cinture di sicurezza a tre punti e poggiatesta regolabili. Volvo offriva anche un’opzione di seggiolino per bambini integrato. La lussuosa variante 960 montava un nuovissimo motore a sei cilindri in linea.

Trazione anteriore e prestazioni (anni ’90)

La 850, che ha debuttato nel 1992, ha rappresentato una svolta rivoluzionaria per Volvo, segnando la prima offerta del marchio a trazione anteriore in America. Presentava un motore a cinque cilindri in linea montato trasversalmente e caratteristiche di sicurezza standard come i freni antibloccaggio. La variante station wagon arrivò nel 1993, seguita dalla 850 Turbo ad alte prestazioni nel 1994.

L’edizione limitata T5-R, venduta solo nel 1995, divenne immediatamente un oggetto da collezione con i suoi 240 cavalli e un tempo da 0 a 60 mph in 6,7 secondi.

Le station wagon Volvo hanno sempre rappresentato un mix di praticità, sicurezza ed eleganza sobria. Dall’utilitaristica Duett alla T5-R orientata alle prestazioni, l’impegno del marchio per l’innovazione e la durata ha consolidato il suo posto nella storia automobilistica. Il fascino duraturo di questi veicoli risiede nella loro capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze pur rimanendo fedeli ai valori fondamentali di Volvo.