I convertitori catalitici sono un componente essenziale, ma spesso trascurato, nei veicoli moderni. Sebbene la maggior parte dei conducenti non sia consapevole della loro funzione, questi dispositivi svolgono un ruolo fondamentale nel ridurre le emissioni nocive dei motori a combustione interna. Negli ultimi dieci anni sono diventati anche un bersaglio per i ladri a causa dei preziosi metalli preziosi contenuti al loro interno. Questo articolo spiega come funzionano i convertitori catalitici, perché sono stati rubati e quali misure possono essere adottate per proteggersi dai furti.
Come funzionano i convertitori catalitici
Fondamentalmente, i convertitori catalitici trasformano i gas di scarico pericolosi, come il monossido di carbonio, l’ossido nitrico e gli idrocarburi incombusti, in sostanze meno dannose come l’anidride carbonica e il vapore acqueo. Questo processo si basa su reazioni chimiche facilitate da un catalizzatore, tipicamente una struttura a nido d’ape rivestita di platino, palladio e rodio.
Questi metalli non sono solo efficaci ma anche preziosi sul mercato dei rottami, rendendo i trasformatori bersagli attraenti per i furti. I primi convertitori dovevano essere posizionati vicino al motore per raggiungere temperature operative ottimali (circa 400°C). Tuttavia, questo posizionamento ha causato problemi legati al calore, portando nel tempo i produttori a spostarli più in basso nel sistema di scarico.
I convertitori moderni sono spesso posizionati vicino all’uscita di scarico, rendendoli facilmente accessibili ai ladri. In particolare, i veicoli elettrici (EV) non richiedono convertitori catalitici perché non producono gas di scarico.
Tipi di convertitori catalitici
Diversi tipi di convertitori catalitici soddisfano le esigenze specifiche del motore:
- Gatti ad ossidazione a due vie convertono il monossido di carbonio e gli idrocarburi in anidride carbonica e acqua.
- I Convertitori catalitici a tre vie (presenti nelle auto moderne) riducono le emissioni di ossido di azoto (NOx) oltre a quanto sopra.
- I catalizzatori di ossidazione diesel sono progettati per i motori diesel e sono spesso abbinati a tecnologie aggiuntive come i filtri antiparticolato diesel e la riduzione catalitica selettiva (utilizzando AdBlue) per pulire ulteriormente i gas di scarico.
Ascesa e declino del furto di convertitori catalitici
I furti di convertitori catalitici sono aumentati tra la fine degli anni 2010 e l’inizio degli anni 2020. Tuttavia, i dati recenti mostrano un calo significativo dei furti denunciati. Nel 2021, nel Regno Unito sono stati denunciati oltre 7.000 furti, ma nel 2024 quel numero è sceso a soli 150.
La ragione principale di questo calo è la diminuzione dei prezzi all’ingrosso dei metalli preziosi come il rodio. Una domanda inferiore si traduce in meno incentivi per i ladri. Inoltre, le forze dell’ordine hanno implementato misure preventive, inclusi database dedicati ai furti e tecnologie di tracciamento forense. Nonostante questi sforzi, i tassi di condanna rimangono bassi.
Proteggi il tuo veicolo
La sostituzione di un convertitore catalitico rubato può costare tra £ 2.000 e £ 3.000 a causa sia del valore del componente che del danno subito durante il furto. Per mitigare il rischio:
- Parcheggiare in luoghi sicuri: garage chiusi o zone ben illuminate con la parte posteriore del veicolo contro una barriera.
- Incidi il numero VIN della tua auto sulla scatola del convertitore.
- Far saldare i bulloni da un meccanico per rendere più difficoltosa la rimozione, oppure utilizzare antifurti commerciali.
Una breve storia
Il concetto di convertitore catalitico risale alla fine del XIX secolo, quando le prime automobili francesi sperimentavano filtri metallici rivestiti di platino. La tecnologia fu brevettata nel 1956 da Eugene Houdry, che inizialmente la applicò ai camini industriali per ridurre lo smog prima di adattarla alle automobili.
L’adozione su vasta scala non si è verificata fino a quando la rimozione del piombo dalla benzina (il piombo avvelena il catalizzatore) e l’inasprimento delle normative sulle emissioni hanno costretto i produttori a implementare la tecnologia. Oggi, la maggior parte dei veicoli a combustione interna si affida a convertitori catalitici, spesso insieme ad altri sistemi di trattamento dei gas di scarico.
I convertitori catalitici sono fondamentali per ridurre le emissioni dei veicoli, ma il loro valore li rende vulnerabili ai furti. Il recente calo dei tassi di furto suggerisce che le forze di mercato e gli sforzi di applicazione della legge possono essere deterrenti efficaci.
