Il mondo automobilistico ha visto molte collaborazioni, ma poche sono così non convenzionali come l’AGTZ Twin Tail. Questa creazione unica è il risultato di una partnership unica tra il leggendario carrozziere italiano Zagato, gli specialisti della personalizzazione La Squadra e il marchio lifestyle ispirato al surf Deus Ex Machina.
Il risultato è un veicolo che sfuma il confine tra un veicolo da corsa di resistenza ad alte prestazioni e un pezzo di arte di strada in movimento.
Un omaggio alle corse di resistenza
Fondamentalmente, l’AGTZ Twin Tail è una rivisitazione dell’Alpine A110, rendendo omaggio allo storico pilota di resistenza Alpine A220. La caratteristica più sorprendente di questo tributo è il suo omonimo: la “Twin Tail”.
L’auto è dotata di una sezione posteriore rimovibile, che consente al proprietario di alternare tra due profili distinti:
– La configurazione Longtail: Imita la silhouette aerodinamica dei piloti di Le Mans.
– La configurazione convenzionale: Una configurazione del paraurti posteriore più standard per l’estetica di tutti i giorni.
Mentre La Squadra e Zagato avevano originariamente pianificato una tiratura limitata di sole 19 unità, questa specifica iterazione è un singolare “pezzo unico” progettato specificamente con l’influenza estetica di Deus Ex Machina.
L’estetica: le corse incontrano lo stile di vita
Piuttosto che seguire la tradizionale e raffinata eleganza della maggior parte delle auto carrozzate italiane, questa versione adotta un look audace e ricco di grafica. Diretto da Carby Tuckwell di Deus Ex Machina, il design presenta:
* Uno straordinario esterno monocromatico in bianco e nero.
* Grafica sovradimensionata, inclusa una prominente “X” cerchiata sulle portiere.
* Ruote a contrasto e sottili accenti rossi e blu vicino alla linea del tetto.
Il linguaggio visivo si allontana dalla “supercar di lusso” e si dirige verso qualcosa di più ribelle, simile a un’auto da corsa professionale personalizzata da un marchio di lifestyle.
La logica della collaborazione: carbonio e fibra di vetro
A prima vista, abbinare un prestigioso carrozziere con un marchio di surf potrebbe sembrare eccentrico. Tuttavia, esiste un filo pratico che collega questi mondi apparentemente disparati.
Secondo il fondatore di La Squadra Jakub Pietrzak il collegamento risiede nella scienza dei materiali. Sia l’industria automobilistica di fascia alta che quella della cultura del surf sono state rivoluzionate dall’avvento della fibra di vetro e della fibra di carbonio. Questi materiali leggeri e modellabili hanno liberato i progettisti dai vincoli del metallo, consentendo forme radicali e proporzioni complesse viste sia nelle auto da corsa ad alte prestazioni che nel moderno design delle tavole da surf.
Arte oltre gli apici
Mentre la piattaforma Alpine A110 è celebrata per la sua agilità e dinamica di guida, l’AGTZ Twin Tail è fondamentalmente un opera d’arte. Le specifiche tecniche riguardanti gli aggiornamenti delle prestazioni rimangono non menzionate, suggerendo che l’obiettivo principale di questo progetto non era quello di battere i record sul giro, ma di ampliare i confini del design su misura.
Questo veicolo testimonia come i materiali moderni permettano a diverse sottoculture, dalle corse al surf, di trovare un terreno comune attraverso il mezzo del design.
L’AGTZ Twin Tail rappresenta un cambiamento nel mercato ultra-lusso, dove l’esclusività è definita non solo dalla velocità, ma dalla capacità di fondere identità culturali distinte in un’unica macchina su misura.
