Infiniti, la divisione lusso di Nissan, è attualmente nel bel mezzo di un significativo tentativo di inversione di tendenza. Dopo anni di vendite in calo e una gamma sempre più contratta, il marchio si sta allontanando dalla sua precedente strategia di isolamento e si sta muovendo verso un modello di efficienza condivisa.
In una recente intervista, il CEO di Nissan, Ivan Espinosa, ha fornito una sincera valutazione delle recenti difficoltà del marchio, ammettendo che “ci sono stati molti errori” che hanno portato alla sua posizione attuale.
Il costo di una “scommessa jolly”
Il fattore principale dietro il recente declino di Infiniti è stata una scommessa strategica che non è riuscita a dare i suoi frutti. La casa automobilistica aveva investito molto nello sviluppo di un’architettura dedicata, una piattaforma unica progettata esclusivamente per i modelli Infiniti. Sebbene intesa a rafforzare le credenziali di lusso del marchio, questa mossa si è rivelata finanziariamente insostenibile.
Espinosa ha spiegato che questa decisione faceva parte di un obiettivo aziendale eccessivamente ambizioso di raggiungere 8 milioni di vendite annuali. Quando questi obiettivi di volume non sono stati raggiunti, Nissan si è trovata in una posizione finanziaria precaria, rendendo quasi impossibile continuare a investire risorse in una piattaforma di lusso autonoma.
“Abbiamo fatto una scommessa azzardata, ma poi i volumi non c’erano”, ha osservato Espinosa, sottolineando come la mancanza di dimensioni abbia impedito gli investimenti necessari nella marca.
Una nuova strategia: differenziazione intelligente su piattaforme uniche
Le lezioni apprese da questi errori stanno ora plasmando il futuro di Infiniti. Il marchio si sta allontanando dalla necessità di una propria architettura unica, concentrandosi invece sulla differenziazione intelligente.
Invece di costruire piattaforme completamente nuove da zero, Infiniti sfrutterà l’ingegneria esistente di Nissan. Per garantire che l’esperienza di lusso rimanga distinta, il marchio si concentrerà su:
– Integrazione tecnologica avanzata su misura per gli acquirenti del lusso.
– Design visivo distinto per distinguere Infiniti dai modelli Nissan tradizionali.
– Esperienze di cabina migliorate per giustificare il prezzo premium.
Questo cambiamento è in linea con il più ampio piano “Re:Nissan” di Nissan, che mira a semplificare le operazioni dimezzando il numero totale di piattaforme di veicoli entro il 2035.
La tabella di marcia verso la crescita: espandere il portafoglio
Un aspetto fondamentale della valutazione di Espinosa è che Infiniti non può crescere con la sua attuale selezione limitata. Ha affermato che il marchio richiede almeno cinque modelli per stabilire una presenza valida sul mercato. Attualmente il marchio opera solo con due modelli, con un terzo in fase di sviluppo.
Per colmare questa lacuna, Nissan ha annunciato una tabella di marcia per espandere la gamma Infiniti a sette modelli. La prossima espansione include:
1. Un trio di SUV ibridi
Infiniti prevede di puntare fortemente sul segmento dei SUV ad alta richiesta con tre nuovi modelli ibridi:
– Un SUV di medie dimensioni.
– Due robusti SUV con telaio a scala.
2. Un’icona della performance
In omaggio agli appassionati, il marchio introdurrà anche una berlina ad alte prestazioni basata sulla leggendaria Nissan Skyline. Si prevede che questo modello sarà dotato di un motore V6 biturbo, trazione posteriore e cambio manuale, una combinazione progettata per fornire il coinvolgimento di guida che gli acquirenti di lusso desiderano.
Conclusione
Infiniti sta passando da una strategia costosa e isolata verso un modello più sostenibile di piattaforme condivise e differenziazione mirata. Ampliando la propria gamma e sfruttando le dimensioni di Nissan, il marchio mira a riconquistare la propria posizione nel competitivo mercato del lusso.
