Il “kill switch” federale per la guida in stato di ebbrezza è stato ritardato poiché la tecnologia non è all’altezza

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha riconosciuto notevoli ritardi nell’implementazione della tecnologia anti-guida in stato di ebbrezza imposta a livello federale nei nuovi veicoli. Il sistema, progettato per rilevare passivamente i problemi del conducente e impedire l’operazione se viene raggiunta una soglia, non è attualmente sufficientemente affidabile per un’implementazione diffusa. Questa ammissione arriva dopo anni di sviluppo a seguito di una direttiva del governo del 2021.

Il Mandato e le sue sfide

Nel 2021, l’NHTSA è stata incaricata di stabilire uno standard di sicurezza federale che imponga alle case automobilistiche di integrare sistemi di rilevamento dei guasti nei veicoli. L’obiettivo era quello di creare un “kill switch” in grado di impedire l’azionamento da parte di guidatori disabili. Tuttavia, le autorità di regolamentazione hanno scoperto che le tecnologie esistenti, inclusi i sensori del respiro, i rilevatori di alcol basati sul tocco, il monitoraggio basato su telecamere e il software di monitoraggio comportamentale, non sono all’altezza della precisione e dell’affidabilità richieste.

Preoccupazioni sulla precisione e falsi positivi

Un recente rapporto dell’NHTSA ha evidenziato il problema principale: gli attuali metodi di rilevamento delle menomazioni producono tassi di errore inaccettabili. Anche con un’ipotetica precisione del 99,9%, a milioni di conducenti sobri potrebbe essere erroneamente impedito di guidare i propri veicoli ogni anno, mentre un numero inaccettabilmente elevato di conducenti con problemi di salute potrebbe comunque eludere il rilevamento. Come ha affermato l’agenzia, “la tecnologia di rilevamento intorno al limite legale continua ad avere un tasso di errore che sarebbe inaccettabilmente alto…”

Perché è importante

Questo ritardo sottolinea un compromesso fondamentale tra sicurezza e comodità. Sebbene l’intenzione di prevenire la guida in stato di ebbrezza sia lodevole, l’impiego di una tecnologia difettosa rischia di penalizzare ingiustamente i cittadini rispettosi della legge. La situazione solleva interrogativi sulla fattibilità del rilevamento passivo delle disabilità senza compromettere la libertà del conducente o creare errori sistemici.

L’NHTSA non ha abbandonato l’iniziativa, ma è chiaro che lo stato attuale della tecnologia non soddisfa gli standard normativi. L’agenzia è in attesa di ulteriori sviluppi prima di applicare la norma. È quasi certo che questo tipo di tecnologia prima o poi esisterà, ma non ancora.

Credito: IIHS