Tesla ha registrato un calo significativo nelle vendite di veicoli durante il primo trimestre di quest’anno, al di sotto sia delle proprie previsioni che delle aspettative degli analisti. L’azienda ha consegnato 358.023 veicoli a livello globale, in calo del 14,3% rispetto alle 418.227 unità vendute nel quarto trimestre del 2023, sebbene comunque in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Divario record tra produzione e vendite
Ciò che è più notevole è il divario crescente tra la produzione di Tesla e le consegne effettive. L’azienda ha chiuso il trimestre con 408.386 veicoli costruiti, lasciando in magazzino un surplus di 50.363 unità invendute. Ciò segna la più grande disparità tra produzione e consegne in quattro anni, uno sviluppo sorprendente per un’azienda nota per la sua produzione snella e il forte allineamento della domanda. Il record precedente si era verificato nel primo trimestre del 2020, con un gap di circa 46.500 veicoli.
Fattori chiave dietro il declino
Gli analisti sottolineano due ragioni principali per il rallentamento delle vendite. La scadenza dei crediti d’imposta statunitensi per i veicoli elettrici ha probabilmente scoraggiato alcuni acquirenti, mentre l’approvazione ritardata del software Full Self-Driving (FSD) di Tesla nell’Unione Europea continua a limitare le vendite in un mercato importante. L’analista di Morningstar Seth Goldstein osserva che questi fattori dovrebbero persistere fino a quando gli ostacoli normativi non saranno eliminati e il ciclo del credito d’imposta statunitense non si rinnoverà alla fine dell’anno.
Obiettivi di stoccaggio dell’energia mancati
Il deficit non si limita ai veicoli. Tesla ha sottoperformato anche sulle implementazioni di stoccaggio dell’energia, fornendo solo 8,8 GWh di prodotti contro un consenso degli analisti di 14,4 GWh. Ciò suggerisce sfide più ampie nel soddisfare la domanda attraverso le linee di prodotti Tesla.
Questo divario crescente tra produzione e vendite solleva preoccupazioni sulla gestione delle scorte, sulle potenziali pressioni sui prezzi e sulla capacità di Tesla di mantenere la sua traiettoria di crescita in condizioni di mercato in evoluzione.
La società ha tentato di gestire le aspettative la scorsa settimana pubblicando un consenso sulla consegna, ma non ha comunque raggiunto le 365.645 unità previste. La situazione attuale sottolinea la sensibilità delle vendite di Tesla a fattori esterni come gli incentivi governativi e le approvazioni normative.
